Il Bonus colonnine domestiche ha sostenuto l’acquisto e la posa di infrastrutture di ricarica per persone fisiche e condomìni. L’agevolazione è interessante, ma non va confusa con uno sconto automatico in fattura: nelle edizioni pubblicate il beneficiario ha prima sostenuto la spesa e poi presentato domanda nei termini stabiliti.
Quanto copre il contributo
Le informazioni ufficiali di Invitalia indicano un contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 1.500 euro per una persona fisica e di 8.000 euro per un condominio.
Il massimale è un tetto al contributo, non alla spesa. Per esempio, su 1.500 euro di spese riconosciute l’80% corrisponde a 1.200 euro; raggiungere il limite di 1.500 euro richiede almeno 1.875 euro di spese ammissibili.
Attenzione allo stato dello sportello
Alla data di aggiornamento di questo articolo, 14 settembre 2026, la pagina ufficiale Invitalia mostra come chiuso lo sportello pubblicato e riporta le finestre relative a installazioni precedenti. Eventuali nuove annualità, risorse o modalità diventano operative soltanto con gli atti e gli avvisi ufficiali.
Prima di firmare un ordine contando sul rimborso è indispensabile controllare la pagina Invitalia e il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quali spese sono state considerate ammissibili
Nelle edizioni ufficiali sono rientrati acquisto e posa dell’infrastruttura, impianti elettrici, opere edili strettamente necessarie, dispositivi di monitoraggio, progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi e, nei casi previsti, connessione alla rete mediante nuovo POD.
Il solo acquisto della wallbox senza posa non è risultato sufficiente. L’ammissibilità concreta dipende comunque dall’avviso applicabile all’anno della spesa.
Documenti e pagamenti: gli errori da evitare
Le precedenti procedure hanno richiesto fatture elettroniche, pagamenti tracciabili da un conto intestato al beneficiario, documentazione bancaria e relazione finale. Per i condomìni sono stati richiesti anche delibera e documenti dell’amministratore o del soggetto delegato.
Pagare in contanti, intestare fattura o pagamento a un soggetto diverso, oppure acquistare senza installare può compromettere la domanda. Conviene definire fin dall’inizio intestazioni e descrizioni delle fatture.
Come prepararsi senza promesse di rimborso
Un preventivo trasparente dovrebbe separare wallbox, installazione, materiali, opere, progettazione e servizi. È utile conservare offerta, schede tecniche, dichiarazioni, fatture e prove di pagamento in un’unica cartella.
Il fornitore può aiutare a ordinare i documenti, ma la concessione dipende dall’amministrazione e dalla disponibilità delle risorse: nessun venditore serio dovrebbe garantirla in anticipo.
Domande frequenti
Il bonus è uno sconto immediato?
Nelle edizioni pubblicate è stato un contributo richiesto dopo acquisto e posa, non uno sconto automatico.
Copre anche l’installazione?
Le precedenti regole hanno incluso posa e diverse opere connesse, nei limiti e alle condizioni dell’avviso.
È aperto oggi?
Alla data del 14 settembre 2026, la pagina Invitalia consultata indica lo strumento come chiuso. Va verificata l’eventuale pubblicazione di un nuovo sportello.
Approfondimenti ufficiali: Verifica lo stato del Bonus su Invitalia · Consulta gli avvisi del MIMIT.
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