Il progetto elettrico non è una formalità da aggiungere alla fine, ma lo strumento con cui si definiscono linea, protezioni, caduta di tensione e integrazione della wallbox nell’impianto esistente. Anche un punto di ricarica apparentemente semplice richiede scelte tecniche coerenti.
Progetto dell’installatore o professionista iscritto all’albo
Il DM 37/2008 prevede la progettazione degli impianti e distingue i casi in cui il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice da quelli in cui deve essere firmato da un professionista iscritto all’albo.
La necessità del professionista dipende dalle caratteristiche dell’edificio e dell’impianto, non da una regola commerciale uguale per tutte le wallbox. Abitazioni, autorimesse condominiali, locali soggetti a specifiche prescrizioni e impianti con maggiore complessità vanno valutati caso per caso.
Cosa viene dimensionato
Il progettista considera corrente di impiego, potenza, lunghezza, sezione e posa dei cavi, caduta di tensione, coordinamento delle protezioni, sistema di terra, selettività e condizioni ambientali. Verifica inoltre le indicazioni del costruttore della wallbox e la presenza di rilevazione delle correnti continue.
Se esistono fotovoltaico, accumulo, generatore o più punti di ricarica, lo schema deve descrivere le interazioni.
La lunghezza conta, ma non è l’unico criterio
Un percorso lungo aumenta caduta di tensione, costo dei cavi e complessità della posa, ma non esiste una soglia universale in metri che, da sola, decida chi deve firmare il progetto. Anche un collegamento corto può richiedere valutazioni importanti; un percorso lungo può comportare sezioni maggiori, quadri intermedi o opere specifiche.
Le misure del sopralluogo servono a evitare preventivi sottostimati.
Condominio e autorimessa
In condominio bisogna chiarire da quale POD sarà alimentata la wallbox, come attraversare le parti comuni, come contabilizzare l’energia e se l’autorimessa è soggetta ad adempimenti antincendio. Il progetto coordina il nuovo circuito con l’impianto comune e rende più semplice spiegare l’intervento all’amministratore.
Eventuali prescrizioni dei Vigili del Fuoco e la documentazione dell’autorimessa devono essere esaminate da tecnici competenti.
Perché il progetto protegge anche il preventivo
Uno schema definito riduce varianti, incomprensioni e costi inattesi. Permette a più installatori di quotare lo stesso perimetro e rende verificabile ciò che è incluso. Nei lavori più semplici, progetto e schema possono essere parte dell’attività dell’impresa; nei casi complessi è opportuno valorizzare separatamente la prestazione professionale.
Domande frequenti
Il progetto serve sempre?
Ogni installazione richiede una progettazione adeguata; cambia chi può redigerla e il livello di dettaglio richiesto.
Oltre 100 metri serve sempre un professionista?
La sola lunghezza non è una regola universale. Contano caratteristiche e limiti previsti dalla normativa applicabile.
Il progetto è incluso nel preventivo?
Può esserlo oppure essere quotato a parte. L’offerta deve indicarlo chiaramente.
Approfondimenti ufficiali: DM 37/2008: chiarimenti del Ministero.
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